Sindrome fibromialgica
Dolori diffusi, lombalgia, dolore all'anca destra e dolore acuto alla spalla sinistra.

La paziente D.P., 52 anni, si è presentata nel nostro studio per dolori diffusi che perduravano da oltre 2 anni, una lombalgia, un dolore all'anca destra e un dolore acuto alla spalla sinistra. La visita medico specialistica alla quale si era sottoposta accertava la presenza di sindrome fibromialgica.

All'anamnesi si rilevava: recente riscontro d'ipertensione arteriosa, pregresso RAA (reumatismo articolare acuto), diagnosi medica di sindrome ansioso-depressiva con attacchi di panico, diagnosi medica di sindrome fibromialgica con esclusione di artrite e gastrite acuta dolore nella zona glutea alla movimentazione dell'arto inferiore e dell'anca dx, dolore alla movimentazione dell'arto superiore sx, tender points marcatamente positivi, con dolore diffuso e alla pressione della zona lombare e tensione dell'epigastrio. In trattamento con cortisone e anti depressivi.

I dati raccolti si sposavano perfettamente con una diagnosi di sindrome fibromialgica: dolori diffusi da lungo tempo, positività ai tender points, negatività ematochimica.
Tali dati erano altresì indicativi di una situazione particolarmente interessante: NON esistevano PATOLOGIE (ogni tipo di esame sostenuto era sostanzialmente nella norma) ma solo problematiche FUNZIONALI.

Dal punto di vista osteopatico tutti gli elementi ci indicavano con precisione uno stato di compressione del sistema cranio-sacrale con una compressione del triangolo occipite, 1a vertebra cervicale e articolazione temporo-mandibolare, un disturbo della coordinazione muscolare del complesso della spalla sinistra e un sovraccarico della muscolatura lombare e dell'anca.
La gastrite poteva essere una conseguenza di un'alterata conduzione del sistema nervoso autonomo o un effetto indesiderato dei farmaci o di entrambi.

PIANO DI TRATTAMENTO
Il trattamento per D.P. è consistito nella neutralizzazione tramite manipolazione dello stato di compressione, agendo sul triangolo occipite, 1a vertebra cervicale e articolazione temporo-mandibolare. E’ stato poi eseguito un riequilibrio dei diaframmi principali e una riduzione delle disfunzioni vertebro-vertebrali e costo-vertebrali toraciche.

In prima seduta si sono evitate tecniche locali sui cingoli (spalla e anca) attendendo un miglioramento determinato dalla de-compressione del sistema sacco-meningeo. Al termine della prima seduta grazie a un notevole miglioramento della mobilità del sistema, della verticalità e dell'oscillazione posturale, la paziente riportava sensazione di benessere generalizzato con miglioramento della mobilità generale.

In seconda seduta la compressione era di fatto risolta; è stato trattato il disturbo della coordinazione muscolare del complesso della spalla sinistra, riducendo notevolmente la compressione della BSAD (borsa sotto acromion deltoidea), e la RE (rigidità in rotazione esterna) dell'anca destra che si è normalizzata completamente.
Dopo la terza seduta tutti i parametri misurati, compresi i "tender points", caposaldo di una diagnosi di sindrome fibromialgica, erano fortemente migliorati, tanto che a non si rilevavano più i sintomi per definire la signora D.P. "affetta da sindrome fibromialgica".

La paziente, in cura farmacologica al tempo del ciclo di trattamenti, con CORTISONICI e ANTIDEPRESSIVI, durante le due settimane di lavoro aveva dismesso volontariamente il CORTISONE e ridotto notevolmente le dosi di ANTIDEPRESSIVO.
La problematica gastrica si era risolta completamente sia dal punto di vista sintomatico che di tensione.
La riduzione efficace dello stato di compressione sacco-meningea, aveva certamente facilitato le riduzioni periferiche permettendo un riequilibrio eccellente del sistema.

RISULTATI IN RELAZIONE ALLE MISURAZIONI
Test ODI (Disability Index Oswestry): come si evince dal grafico (Tabella n°1) la paziente dopo due settimane e tre sedute dichiara un miglioramento importante tanto da passare da un punteggio ODI 54 a un punteggio ODI 13.

Tabella n°1: rappresentazione grafica dei dati raccolti dal test ODI.

Test sui tender points (Tabella n°2): 4 nella regione clavicolare e piccolo pettorale (pettorali) 0-0, 4 dietro le spalle (trapezi superiore) 10-2, 2 all'altezza del cervelletto (intersezione sub-occipitali) 10-0, 2 all'altezza dei gomiti (parte anteriore gomiti) 0-0, 2 all'altezza delle ginocchia (adduttori) 10-0, 2 sopra le natiche 10-0 e gli ultimi 2 ai lati in basso delle natiche (regione gr. trocanteri) 10-6.

Tabella n°2: rappresentazione grafica dei dati raccolti dal test sui tender points.

Tabella 1
Tabella 1

Tabella 2
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